TEMPO DI BILANCI

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Si è svolta, lo scorso 9 maggio, l’Assemblea annuale di Fidicomtur per approvare il bilancio dell’esercizio 2021.

L’occasione ha confermato come, seppur in un contesto pieno di problematiche dovute al protrarsi della pandemia, la Cooperativa di Confcommercio Como abbia saputo dare ancora una volta dimostrazione di reattività e vicinanza al territorio ed ai suoi soci.

La struttura, conferma il Direttore Pazzagli, ha continuato a garantire credito a condizioni molto competitive (di fatto ben al di sotto dell’1%) con gli accordi stipulati nel 2020 con le BCC locali, interventi che prevedevano linee di credito erogate per sopperire alla mancanza di liquidità a seguito dei continui lockdown.

A tali iniziative sono continuate le erogazioni di credito con gli Istituti convenzionati (tra i quali spicca Banca Popolare di Sondrio) avvalendosi delle controassicurazioni dello Stato che danno, alle aziende associate, la sicurezza di un credito a buon mercato.

In aggiunta ci sono state le continue richieste di moratorie istruite, tutto ciò ha dato ossigeno alle aziende associate ma ha dato anche la possibilità, a quelle che non utilizzavano il Confidi, di avvicinarsi e conoscerne la bontà dei servizi.

Servizi ai quali, al di là dei “consueti” finanziamenti bancari, si è aggiunto e consolidato il credito diretto effettuato da Asconfidi Lombardia (della quale Fidicomtur ne è socio fondatore con una partecipazione superiore al 10%) che dà la possibilità di accedere al credito senza interpellare il sistema bancario.

Il Presidente Adriano Montorfano ha successivamente rimarcato, nella sua relazione, i dati significativi dell’anno, evidenziando che il “nostro” ha confermato essere uno dei pochissimi Confidi della Regione ad aver aumentato l’operatività rispetto all’anno precedente (+ 3,93%) …ecco alcuni dati:

  • Finanziamenti perfezionati in favore di imprese del territorio numero 175 per un importo complessivamente erogato di 12.297.650 euro
  • Attuale rischio in essere di 18.493.000 euro
  • Patrimonio netto 5.992.770 euro
  • Fondi rischi a tutela del deteriorato 1.561.000
  • Risultato di esercizio + 10.783
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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 2022

Gentili Soci,

 

L’Assemblea ordinaria dei soci di FIDICOMTUR Soc. Coop. è convocata presso la sede sociale in Como Via Ballarini n° 12, per sabato 30 aprile 2022 alle ore 07:30 in prima convocazione e, occorrendo,

          Lunedì 9 maggio 2022 – ore 15:00

in seconda convocazione presso la sede sociale in Como Via Ballarini n° 12, per discutere e deliberare sul seguente

             ORDINE DEL GIORNO

  • Presentazione Bilancio al 31 dicembre 2021;
  • Relazione sulla gestione;
  • Relazione del Collegio Sindacale;
  • Relazione della società di revisione;
  • Recesso ed esclusione Soci;
  • Varie ed eventuali;

Ai sensi dell’art. 16 dello statuto sociale possono intervenire all’Assemblea i soci iscritti nel libro soci da almeno 90 giorni.

I soci possono farsi rappresentare soltanto da altri soci mediante delega scritta.

Ogni socio può essere al massimo portatore di n° 3 deleghe.

Il socio imprenditore individuale può farsi rappresentare anche dal coniuge, dai parenti entro il terzo grado e dagli affini entro il secondo grado purché collaboratori dell’impresa.

La delega non può essere conferita ad amministratori, dipendenti o sindaci della cooperativa.

Il modulo di delega e la documentazione sottoposta all’approvazione dei Soci saranno messi a disposizione, entro i termini previsti dalla legge, presso la sede sociale e/o sul sito della società all’indirizzo www.fidicomtur.it, sezione TRASPARENZA.

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NUOVA POSSIBILITÀ DI ACCESSO AL CREDITO: FONDO ‘CONFIDIAMO NELLA RIPRESA’

Fidicomtur Como e Asconfidi Lombardia rilanciano in favore delle micro, piccole e medie imprese lombarde la nuova misura di Regione Lombardia, adottata con delibera n.5375 dell’11/10/2021, denominata ‘Confidiamo nella ripresa’.

Si tratta di una nuova forma di accesso al credito, supportata dalla concessione di un contributo a fondo perduto.

Ecco le principali caratteristiche della misura:

  • Soggetti beneficiari: MPI che abbiano il codice ateco primario e/o secondario compreso nel seguente elenco (CODICI ATECO AMMISSIBILI). Le MPI dovranno essere regolarmente iscritte e attive presso il Registro delle Imprese e avere almeno una sede legale e/o operativa in Lombardia. A titolo esemplificativo evidenziamo: ristoranti, le attività sportive, le attività artigianali, commerciali al dettaglio e di servizio legate al settore dei matrimoni e degli eventi privati, il commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature, le attività di proiezione cinematografica e di gestione di strutture artistiche, le discoteche e i locali da ballo.
  • Importo: da 5.000,00€ a 20.000,00€ erogati direttamente da Asconfidi Lombardia/Fidicomtur Como e garantiti al 100% da Regione Lombardia. Eventuali importi eccedenti, rispettando il limite massimo di 50.000,00 €, saranno erogati senza l’intervento della garanzia regionale;
  • Durata: massimo 60 mesi (di cui massimo 6 mesi di preammoramento);
  • Tasso di interesse annuo: massimo 4,00%;
  • Spese di istruttoria: massimo 300,00€;
  • Contributo a fondo perduto: è determinato nella misura massima del 10% del valore del finanziamento, quindi massimo 2.000,00€. Il contributo verrà erogato previo regolare rimborso del 90% del finanziamento, mediante compensazione con le ultime rate del finanziamento;
  • Finalità: nuovi investimenti o semplice liquidità aziendale;

Per ulteriori informazioni contattaci allo 031/300.315 o scrivici a info@fidicomtur.it

Scarica locandina

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Fidicomtur è su La Provincia MPMI

Fidicomtur su La Provincia

Fidicomtur Como è su “La Provincia MPMI” nell’edizione del 16/07/2021.

Il tabloid, interamente incentrato sulle MPMI locali, dedica un interessante articolo su Fidicomtur Como.

Clicca qui per leggere l’articolo

 

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Lettera di ringraziamento del Presidente ai Soci Fidicomtur

Care Socie e cari Soci,

a nome mio e di tutti i Consiglieri desidero ringraziarvi per averci riconfermato, lo scorso 24 maggio, la fiducia affidandoci il mandato anche per il prossimo triennio.

Il risultato delle votazioni, con circa il 70% dei voti espressi a favore dei Consiglieri uscenti, ci ha fatto sentire orgogliosi del fatto che vi rappresentiamo e soddisfatti del lavoro svolto finora motivandoci ancora di più per quello che ci sarà da fare nel prossimo futuro.

Ringrazio i Consiglieri e il Collegio Sindacale per l’impegno dimostrato nello scorso triennio, in particolare per come è stato affrontato il periodo pandemico. Grazie anche ai dipendenti di Fidicomtur, che sono l’ossatura della struttura e che con la loro indiscussa professionalità ed il loro spirito collaborativo hanno aiutato i tanti Soci che si sono rivolti alla Cooperativa.

Annuncio, pertanto, che la governance di Fidicomtur per il triennio 2021/2023 è formata da:

Consiglio di Amministrazione: Adriano Montorfano (Presidente) Roberto Benelli (Vice Presidente) Marino Maspes e Paolo Pazzagli (Consiglieri delegati) Gian Maria Gambotti, Franco Porta e Ferdinando Garavaglia (Consiglieri)

Collegio Sindacale: Franco Denti (Presidente), Alessandra Pilloni e Alberto Tolentino (Sindaci effettivi), Enrica Rumi e Davide Bergna (Sindaci supplenti)

Le problematiche sono ancora tante e complesse, la responsabilità sempre molta, ma il clima di fiducia e di collaborazione che vige all’interno della nostra Cooperativa ci incoraggia a proseguire con determinazione con una gestione trasparente che ci ha sempre caratterizzato e che più che mai adesso dobbiamo perseverare, mantenendo il principio mutualistico, fondamento del sistema cooperativistico.

Vi presento di seguito i nuovi Consiglieri:

-Ferdinando Garavaglia, esperto del mondo bancario, che ci permetterà di essere più vicino a tutti gli imprenditori dell’Alto Lario, zona in cui risiede e gestisce le proprie attività.

-Paolo Pazzagli, a cui è stata affidata la delega per le delibere di garanzia, che dopo 37 anni di lavoro come coordinatore della Fidicomtur si è fatto conoscere da tutti i Soci e da tutte le banche con cui collaboriamo per la sua professionalità ed esperienza.

Tutti insieme dovremo affrontare dei temi strutturali necessari per il futuro e saremo consci di trovare nuovi scenari con cui confrontarci. Sappiamo che, anche se nei prossimi mesi ci sarà il progressivo ritorno alla normalità, il periodo difficile non è ancora terminato. Lo scenario che ci attende sarà diverso da quello passato (senza soprattutto gli aiuti di Stato), ci saranno nuove sfide per tutti perché, come è stato detto, “il futuro non è più quello di una volta” e non è più possibile seguire vecchi schemi o adagiarsi sugli allori per creare impresa e lavoro. Per affrontare tutto ciò abbiamo bisogno della partecipazione di tutti, noi siamo motivati e ben determinati, ciascuno di noi porterà le proprie esperienze e capacità che sono state, fino ad ora, il punto di forza di tutti i comparti rappresentati da Confcommercio.

Auguro a tutta la squadra un buon lavoro, un caro saluto.

Adriano Montorfano

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I Confidi: strumento utile per approfondire informazioni aziendali

Informazioni aziendali Fidicomtur como

Lo scambio di informazioni aziendali ha, da sempre, permesso ai Confidi di svolgere un importante ruolo di collegamento tra il mondo imprenditoriale e quello bancario-finanziario per rendere più agevole e meno onerosa la valutazione del merito creditizio.

Poiché ogni imprenditore è chiamato ad organizzare le proprie risorse aziendali al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, è necessario che venga adottato un sistema di controllo e gestione dell’intero ciclo produttivo (acquisti, produzione, vendite) che coinvolga le diverse tipologie di stakeholder interni ed esterni (fornitori, dipendenti, clienti, finanziatori). Le banche, dal canto loro, devono saper cogliere tutte queste informazioni per poter esprimere, attraverso il cosiddetto “rating bancario”, una piena e corretta valutazione del rischio di credito, evitando ingiuste penalizzazioni.

Affinché si perfezioni il giusto equilibrio tra banca e impresa, può essere di grande aiuto l’intervento dei Confidi, figure per lo più di natura associativa, nate principalmente per facilitare la valutazione del merito creditizio tramite propri fondi di garanzia. Sotto certi aspetti, infatti, i Confidi si sostituiscono alla banca nella produzione di informazioni aziendali perché, attraverso il loro processo di istruttoria e forte radicamento nel territorio, si perviene ad una più accorta determinazione del rischio di credito.

Benché si sia soliti immaginare che l’utilizzo di sofisticati sistemi di rating bancario svilisca il rapporto tra banca e impresa, in verità lo potenzia. Nel corso degli anni sono cambiate tanto le fondamenta che regolano tali rapporti: si è andati verso uno scambio di informazioni sempre più costante e puntuale, utile a spiegare i risultati dei modelli e dei meccanismi automatici di valutazione del merito creditizio.

Tuttavia, se è vero che i sistemi di rating bancario, testati e validati dalla Banca d’Italia, riescono statisticamente ad evidenziare il rischio di credito dei soggetti esaminati, non sempre riescono a cogliere e trasmettere le fondamentali informazioni aziendali che vanno oltre al dato numerico. Non si può non escludere di conoscere a fondo, ad esempio, le prospettive di un imprenditore e le potenzialità aziendali per scongiurare un eventuale anomalia nei meccanismi automatici di valutazione. Proprio per questo riveste sempre più importanza il rapporto di “conoscenza” da instaurarsi tra imprenditore e Istituto di Credito che deve essere più profondo e continuativo.

Per questi motivi l’attività di garanzia dei Confidi, pur rappresentandone l’obiettivo principale, ha lasciato spazio a nuove capacità di servizio per rispondere ad una più complessa e differenziata domanda delle imprese socie: la prestazione di consulenza ed assistenza nell’area finanziaria. La scarsa cultura finanziaria, infatti, impedisce la redazione di un’informativa societaria sufficientemente idonea a negoziare le condizioni di finanziamento, da cui consegue la rinuncia da parte della banca ad approfondire l’analisi della situazione economica e finanziaria della piccola impresa.

In provincia di Como un ruolo importante lo detiene Fidicomtur che, grazie all’esperienza dei suoi collaboratori e la gestione oculata degli amministratori, ha garantito nella sua storia oltre 663 milioni di euro di erogazioni istruendo più di 14.900 domande agli oltre 3 mila soci.

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Fidicomtur Como, il tuo consulente del credito
di riferimento!

Fidicomtur consulente del credito

Durante tutto il ciclo di vita aziendale, ma soprattutto in questa particolare fase economica, è fondamentale avere al proprio fianco un consulente del credito a cui rivolgersi.

Fidicomtur, confidi di riferimento nella città di Como e provincia, ha oltre 3000 Soci ai quali rivolge quotidianamente la sua attenzione nella valutazione del bilancio aziendale e nel consigliare quelle che possono essere le migliori strategie di business.

Il nostro scopo è facile e immediato: migliorare il merito creditizio delle aziende per agevolarle nella richiesta del credito.

Infatti, il rapporto con il sistema bancario deve essere curato in ogni minimo particolare, ricordandosi che anche le più piccole scelte possono avere importanti ripercussioni nella propria attività.

Da qui il nostro leale impegno verso i nostri Soci, che possono sempre trovare personale qualificato e attento alle diverse realtà imprenditoriali.

Il nostro compito è quello di compiere una precisa analisi dei diversi fattori che concorrono alla determinazione del cosiddetto rating aziendale.

Il più importante è senz’altro il bilancio aziendale, un insieme di documenti contabili necessari per potersi “presentare” efficacemente nel mondo commerciale e bancario.

In secondo luogo, il tuo consulente del credito prenderà in considerazione le principali banche dati, come la Centrale dei Rischi e altri report privati, per analizzare l’impegno bancario già in essere.

Già con questi primi elementi si può avere una prima idea sui punti di forza e sulle debolezze che necessitano di correttivi attraverso diverse strategie di business.

Ad esempio, una capiente solvibilità aziendale passa attraverso la capacità di rimborso, ovvero la possibilità di una azienda di saper rimborsare il capitale ottenuto in prestito.

Bilancio aziendale e strategie di business sono concetti essenziali ma non esaustivi.

Il consulente del credito Fidicomtur saprà richiedere ulteriori informazioni per avere il quadro preciso; soprattutto in caso di imprese neocostituite (start-up), dove non è possibile riscontrare una vera e propria storicità aziendale.

Fidicomtur Como, Socio fondatore della rete Asconfidi Lombardia, si colloca in una posizione di vantaggio nei rapporti con il mondo bancario.

La sottoscrizione di apposite Convenzioni (o più semplicemente “accordi”) coi principali Istituti di Credito e l’accesso al Fondo Centrale di Garanzia offrono un sicuro supporto alle MPMI che intendono migliorare il proprio merito creditizio.

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CiaoComo Radio intervista Confcommercio Como e Fidicomtur: attività in crisi

Attività in crisi Fidicomtur como

A CiaoComo di mattina gli aiuti per le attività in crisi: come fare, da noi i vertici di Confcommercio Como e Fidicomtur.

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Convocazione Assemblea Ordinaria per imputazione fondi Contributo MISE

Contributo Mise

Gentili Soci,

in sede di conversione del D.L. n. 23/2020 (c.d. “Decreto Liquidità”) è stata aggiunta all’art. 13, comma 1 la seguente previsione normativa: “n-bis) Previa autorizzazione della Commissione europea al fine di rafforzare il supporto  all’emergenza  da  COVID-19  prestato  dalle cooperative e dai confidi di cui all’articolo 13 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, i soggetti di cui all’articolo 3  del  decreto del Ministro dello sviluppo  economico  3  gennaio  2017,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 17 febbraio 2017, possono imputare al fondo consortile, al capitale sociale  o  ad  apposita  riserva  i fondi rischi e gli altri fondi o riserve patrimoniali  costituiti  da contributi  pubblici,  con  esclusione  di  quelli  derivanti   dalle attribuzioni annuali  di  cui  alla  legge  7  marzo  1996,  n.  108, esistenti alla data del 31 dicembre 2019Tali risorse   sono attribuite unitariamente al patrimonio netto, anche ai fini di vigilanza, dei relativi confidi, senza vincoli di destinazione.  Le eventuali azioni o quote corrispondenti costituiscono azioni o quote proprie delle banche o dei confidi e non attribuiscono alcun diritto patrimoniale o amministrativo né sono computate nel capitale sociale o nel fondo consortile ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell’assemblea. La relativa deliberazione, da assumere entro centottanta giorni dall’approvazione del bilancio, è di competenza dell’assemblea ordinaria.

 

Aderendo a quanto disposto dal dettato normativo sopra richiamato, si ritiene opportuno che preliminarmente l’organo amministrativo del confidi, in occasione di una prossima riunione consiliare, verificando l’ammontare dei contributi assegnati dal Ministero ed iscritti nel bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, provveda a convocare l’assemblea ordinaria, nel termine imposto dalla disposizione normativa citata, indicando nell’avviso di convocazione il seguente punto dell’ordine del giorno: “xx. Deliberazioni ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13, comma 1, lett. n-bis) del D.L. n. 23/2020”.

L’Assemblea, quindi, sarà chiamata ad esprimere il proprio consenso in ordine all’imputazione dei predetti contributi pubblici al patrimonio del confidi, precisando, altresì, che l’efficacia della deliberazione rimanga vincolata al parere favorevole della Commissione Europea, sempre che quest’ultima non si sia già espressa alla data della delibera.

Ricordiamo, inoltre, che, in relazione alle modalità di convocazione e svolgimento dell’assemblea, sono applicabili sino al 15 ottobre 2020  (data fino alla quale è attualmente in vigore lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al   rischio   sanitario   connesso all’insorgenza della epidemia da COVID-19) le disposizioni introdotte dall’art. 106 del D.L. n. 18/2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”), già attuate da Fidicomtur in occasione dell’approvazione del bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

 

Fidicomtur potrebbe così imputare i contributi assegnati dal Ministero dello Sviluppo Economico in forza di quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2014 e dal successivo Decreto del 3 gennaio 2017, attualmente destinati ai fondi rischi con limitate e circoscritte possibilità di utilizzazione, al proprio capitale sociale ovvero, come è consigliabile, ad una apposita riserva del patrimonio netto.

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