I Confidi: strumento utile per approfondire informazioni aziendali

Informazioni aziendali Fidicomtur como

Lo scambio di informazioni aziendali ha, da sempre, permesso ai Confidi di svolgere un importante ruolo di collegamento tra il mondo imprenditoriale e quello bancario-finanziario per rendere più agevole e meno onerosa la valutazione del merito creditizio.

Poiché ogni imprenditore è chiamato ad organizzare le proprie risorse aziendali al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, è necessario che venga adottato un sistema di controllo e gestione dell’intero ciclo produttivo (acquisti, produzione, vendite) che coinvolga le diverse tipologie di stakeholder interni ed esterni (fornitori, dipendenti, clienti, finanziatori). Le banche, dal canto loro, devono saper cogliere tutte queste informazioni per poter esprimere, attraverso il cosiddetto “rating bancario”, una piena e corretta valutazione del rischio di credito, evitando ingiuste penalizzazioni.

Affinché si perfezioni il giusto equilibrio tra banca e impresa, può essere di grande aiuto l’intervento dei Confidi, figure per lo più di natura associativa, nate principalmente per facilitare la valutazione del merito creditizio tramite propri fondi di garanzia. Sotto certi aspetti, infatti, i Confidi si sostituiscono alla banca nella produzione di informazioni aziendali perché, attraverso il loro processo di istruttoria e forte radicamento nel territorio, si perviene ad una più accorta determinazione del rischio di credito.

Benché si sia soliti immaginare che l’utilizzo di sofisticati sistemi di rating bancario svilisca il rapporto tra banca e impresa, in verità lo potenzia. Nel corso degli anni sono cambiate tanto le fondamenta che regolano tali rapporti: si è andati verso uno scambio di informazioni sempre più costante e puntuale, utile a spiegare i risultati dei modelli e dei meccanismi automatici di valutazione del merito creditizio.

Tuttavia, se è vero che i sistemi di rating bancario, testati e validati dalla Banca d’Italia, riescono statisticamente ad evidenziare il rischio di credito dei soggetti esaminati, non sempre riescono a cogliere e trasmettere le fondamentali informazioni aziendali che vanno oltre al dato numerico. Non si può non escludere di conoscere a fondo, ad esempio, le prospettive di un imprenditore e le potenzialità aziendali per scongiurare un eventuale anomalia nei meccanismi automatici di valutazione. Proprio per questo riveste sempre più importanza il rapporto di “conoscenza” da instaurarsi tra imprenditore e Istituto di Credito che deve essere più profondo e continuativo.

Per questi motivi l’attività di garanzia dei Confidi, pur rappresentandone l’obiettivo principale, ha lasciato spazio a nuove capacità di servizio per rispondere ad una più complessa e differenziata domanda delle imprese socie: la prestazione di consulenza ed assistenza nell’area finanziaria. La scarsa cultura finanziaria, infatti, impedisce la redazione di un’informativa societaria sufficientemente idonea a negoziare le condizioni di finanziamento, da cui consegue la rinuncia da parte della banca ad approfondire l’analisi della situazione economica e finanziaria della piccola impresa.

In provincia di Como un ruolo importante lo detiene Fidicomtur che, grazie all’esperienza dei suoi collaboratori e la gestione oculata degli amministratori, ha garantito nella sua storia oltre 663 milioni di euro di erogazioni istruendo più di 14.900 domande agli oltre 3 mila soci.

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